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Anno: 2019

Un grande esordio per Girls Tech 2019

Giovedì 14 Marzo 2019 si è tenuta, al Talent Garden – Fondazione Agnelli di Torino, la prima edizione di Girls Tech: un evento di sensibilizzazione sul Gender Gap in ambito STEM, promosso da FuturMakers e Synesthesia, che ha avuto una grande risposta di pubblico.

L’evento si è composto di 2 iniziative parallele: durante tutta la giornata si sono tenuti laboratori gratuiti di avvicinamento alla tecnologia per bambine e ragazze, in cui 23 coach volontarie hanno permesso alle oltre 150 partecipanti di provare in prima persona materie quali il coding, la robotica o ancora l’elettronica e la stampa 3D.

In contemporanea al pomeriggio, nella sala plenaria del Talent Garden, si è tenuta una conferenza di circa 3 ore che ha riscosso l’interesse di diverse aziende tecnologiche e non, grazie anche ai numerosi partecipanti alla tavola rotonda e alle interessanti tematiche proposte dai 3 speaker che sono intervenuti con talk sul tema.

In particolare ha riscosso grande successo l’intervento di Marta Regge, sviluppatrice in ambito web da molti anni, che ha portato una testimonianza personale di grande impatto su tutti i presenti, così come Giulia Poli di Amazon, General Manager di Alexa Skills Italia, che allo stesso modo ha raccontato in prima persona la visione del Gender Gap in ambito tecnologico.

La tavola rotonda si è poi svolta in due sezioni: durante la prima, con la partecipazione di quattro donne di enti e istituzioni, si è affrontato il tema di quali azioni sarebbero utili a favorire i cambiamenti sociali e culturali necessari a ridurre il divario di genere a partire dalle giovani leve.

La seconda parte invece ha raccolto la rappresentanza di 3 aziende del mondo STEM, durante la quale sono stati affrontati temi legati alla disparità di genere, attraverso domande sulle esperienze individuali delle partecipanti all’interno del loro contesto lavorativo che non è esente dal problema del Gender Gap.

Una sala gremita, con oltre 90 persone a rappresentanza di numerose aziende anche di fuori Torino, ha sancito l’interesse verso il tema più che mai attuale e ha gettato le basi per un percorso che è caratterizzato da una strada molto lunga, considerati i numeri al momento davvero poco paritari che sono stati presentati e analizzati per quanto riguarda le quote rosa in ambito STEM.

Ringraziamo gli sponsor che hanno sostenuto questa prima edizione dell’evento: Synesthesia, Italdesign, Synergie, Autocrocetta, Talent Garden Torino Fondazione Agnelli, Esemplare, Pixel Kura, deltatre, ITDream, Rekordata, Jetop e The Fablab

Allo stesso modo ringraziamo anche le numerose aziende intervenute tra il pubblico in sala:

ACT, Alutecno, ANFoV, API, AvioAero, BemyMentor, Bricks4kidz, C.IA.C., Camera di Commercio di Torino, Car2Go, Carioca, Castadiva Events, Chiudi il cerchio, Claire AI, CNH. Comau, Compagnia di San Paolo, Coty Inc, Electric Motor News, FCA Heritage, Fondazione ECM, Fondazione Gramsci, FunFamily, GruppoIREN, HeadApp, HUB U, I-see Computing, Idee al lavoro, ISLM, ITS, Lavazza, LMSC, Mupin, Newbiz SRL, NTTDATA, Perabite, RedAbissi, SellaLab, Share Festival, TBS The Bright Side, Unicredit, Valore D, Your Event Group

Grazie di cuore: Insieme possiamo fare la differenza.

Girls Tech: un grande evento al femminile

Con Futurmakers un intero weekend al femminile dedicato alla tecnologia!

Futurmakers sta organizzando Girls Tech previsto nel Marzo 2019, evento sul gender gap tecnologico, tema a noi molto caro e di grande attualità, dal momento che le statistiche vedono solo un 10% di femmine dedicarsi al mondo STEAM (Science, Technology, Engineering, Art, Math) rispetto ai maschi.

L’obiettivo dell’innovativo evento Girls Tech è quello di riuscire a combattere fin da bambini questo retaggio culturale, attraverso 2 giornate dedicate alla tecnologia femminile, in tutte le sue declinazioni: coding, robotica, making, elettronica, stampa 3D e web design.

Bambine e ragazze dai 7 ai 18 anni potranno sperimentare l’affascinante mondo digitale, sfidando preconcetti atavici, e divertendosi mentre imparano!

Girls Tech sarà un evento unico nel suo genere, che si pone l’obiettivo di sradicare questi luoghi comuni e accorciare il gender gap, costruendo una visione globale e inclusiva che garantisca pari opportunità culturali, formative e lavorative per tutte le ragazze.

L’evento si svolgerà a Marzo 2019 e il programma, gli speaker e tutti i partner verranno annunciati nei prossimi mesi sul sito Girls Tech

Vuoi sostenere l’evento? Diventa sponsor

Ma a noi ragazze, dei luoghi comuni…

Qual è la regola d’onore di tutte le donne e ragazze? Essere femministe.

In qualunque caso, sempre e comunque.

Un maschio vuole dirci cosa fare? Eh no caro, qui comando io.

Voi avete mai accettato un consiglio da un compagno di classe maschio? Io no di certo!

Allora perché la percentuale di ragazze che lavorano nell’informatica mediamente non supera il 10%?

Ed è solo un caso il fatto (qui parlo per i ragazzi) che la prof. dovendo scegliere a chi chiedere un consiglio di informatica non chieda quasi mai ad una ragazza?

Tutti pensano che le donne non siano portate per l’informatica, è un luogo comune.

Ma a noi ragazze, dei luoghi comuni, cosa ce ne frega?
Niente!

Però forse è vero che al posto di smanettare con il computer molte di noi preferirebbero leggere un libro, andare a fare shopping, disegnare o scrivere…

Non possiamo però dire che non ci piaccia qualcosa senza averlo mai provato, bisognerebbe avvicinarsi in qualche modo al mondo del computer e scoprire tutti i suoi segreti, e poi chissà magari avremo trovato il lavoro dei nostri sogni, oppure avremo imparato qualcosa che in ogni caso da grandi ci servirà.

Come si dice: Punta alla luna, male che vada avrai camminato tra le stelle.

Le statistiche dicono che due bambini su tre domani faranno un lavoro che oggi ancora non esiste.

Di sicuro una gran parte di loro entrerà nel mondo dell’informatica, ma non devono essere per forza tutti uomini. Anzi, se vogliamo fare davvero progressi e inventare qualcosa di veramente figo (come, che ne so, l’intelligenza artificiale) sarebbe meglio se fossero tutte donne.

Ma come fare a diventare fan della tecnologia? Come verificare se l’informatica davvero è tanto peggio dello shopping?

Si potrebbe provare a giocare a dei videogiochi per maschi…

No, meglio di no, me la evito volentieri la scemata in cui tutti si sparano senza un vero perché.

Provare magari a prendere il computer e andare un po’ a caso?

Si certo, già mi vedo…

Servirebbe allora qualcuno di più esperto che insegnasse a noi ragazze, senza partire dai pregiudizi e luoghi comuni…e se poi questo qualcuno fossero tutte ragazze, ancora meglio!

Detto fatto: è stato creato per noi Girls Tech, l’evento tecnologico al femminile, perfetto per farci diventare le prossime colonne portanti dell’informatica.

Io a questo punto mi iscrivo, anche perché non vedo l’ora di abbassare la cresta ai miei compagni facendo vedere loro che non sono gli unici a saper usare un computer!

Ci vediamo il 14 marzo!

Mimì, 12 anni

Eccellenze italiane nel mondo della robotica globale

Sono due le italiane citate nella lista delle donne più influenti della robotica

Ogni anno Robohub stila una lista delle 25 donne più influenti della robotica, e il 2018 ha visto due eccellenze italiane: Rita Cucchiara e Laura Margheri.

Cucchiara è una delle massime esperte nel campo della visione artificiale, docente dell’Università di Modena e Reggio Emilia e direttrice del Laboratorio Nazionale di Artificial Intelligence (Cini Aiis) che recentemente è intervenuta su questo giornale scrivendo delle nuove frontiere del riconoscimento facciale. Margheri invece lavora all’Imperial College di Londra, dopo essersi specializzata in “robotica soffice” nell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e presiede il Comitato delle donne ingegneri della Società di Robotica e Automazione.

Anche noi, durante i laboratori per bambine e ragazze tra i 7 e i 14 anni che sono parte del programma Girls Tech a Torino, daremo le basi di robotica e programmazione!

Fonte: La Repubblica

Perchè le donne non ottengono le stesse posizioni nel mondo tech?

Perché esiste il gender gap nel mondo tech?

Come mai le donne occupano soltanto il 37% delle posizioni base nel mondo tech, dieci punti percentuale sotto la media degli altri settori?

È una questione legata al percorso accademico o è effetto di stereotipi culturali?

Le ragazze, in generale, scelgono di intraprendere carriere accademiche legate al mondo S.T.E.M. (Science, Technology, Engineering, Math) meno frequentemente dei coetanei maschi, ed è più probabile che abbandonino gli studi.

Sembrerebbe, quindi, che l’assenza di donne attraverso tutti i livelli aziendali derivi dalla scarsità di donne con titoli di studio di eccellenza, come ipotizzato da un report di McKinsey, spostando l’attenzione dalle singole realtà aziendali al sistema educativo e alle scelte governative per promuovere le diverse facoltà.

Ridurre una situazione così complessa e rilevante al solo fattore educativo, però, probabilmente dice poco sulle vere motivazioni per cui sempre meno ragazze scelgono di intraprendere carriere S.T.E.M. .

Per questo, iniziative come Girls Who Code: una rete di oltre 90.000 ragazze con l’obiettivo di colmare le disparità di genere nell’ingegneria informatica in America entro il 2027, non si occupa soltanto degli aspetti tecnici dell’educazione ma anche di combattere gli stereotipi legati alle donne nel mondo informatico.

Il tech è un settore sessista?

Lo stesso report di McKinsey sottolinea che il 38% delle donne ritengono il loro sesso un ostacolo nella propria carriera, e che il 60% delle donne non vogliono ricoprire posizioni amministrative a causa dell’elevato stress.

Numerose startup californiane ora diventate aziende da vari miliardi di dollari, hanno attraversato negli ultimi anni un periodo di scandali legati ad ambienti lavorativi sessisti ed episodi di violenze da parte dei dirigenti uomini nei confronti di dipendenti donna.

Cosa possiamo imparare?

Indipendentemente dalla suddivisione di responsabilità tra aziende e istituzioni, è evidente che per risolvere questo problema non è più sufficiente avvicinare ed educare sempre più bambine alla programmazione e alle scienze, ma bisogna agire anche a livello culturale e comportamentale all’interno delle singole aziende.

Noi proveremo a dare il nostro contributo durante la conferenza e la tavola rotonda che sono parte del programma Girls Tech a Torino, quando dialogheremo sui ruoli delle istituzioni e delle aziende sui motivi della disparità di genere in ambito tecnologico e sulle possibili azioni per sconfiggerlo.

Contestualmente, al pomeriggio, bambine e ragazze tra i 7 e i 14 anni parteciperanno gratuitamente a una serie di laboratori e workshop con l’obiettivo di avvicinarle alla tecnologia e seminare la passione per il mondo STEM a partire dall’età scolastica.

Girls Tech, un evento e un percorso

Neelie Kroes, Commissaria UE per l’agenda digitale, ha dichiarato qualche tempo fa che “la tecnologia è troppo importante per essere lasciata agli uomini”.

Proprio per questo la Confindustria Giovani crede sia assolutamente necessario dedicarsi a questo tema, tanto da avere una delega a livello Nazionale, in capo alla Vicepresidente nazionale Lara Botta, che si impegna a sviluppare il progetto STEAMiamoci.

Il proposito è quello di portare le storie di vita, studio e carriera delle imprenditrici tra le studentesse, con l’obiettivo di trasmettere “role model” positivi e contrastare gli stereotipi di genere. Il lavoro di “sensibilizzazione” però non riguarda solo le scuole, ma soprattutto le imprese, che devono mettere in atto politiche adeguate a favorire la parità uomo-donna, non solo perché è giusto, ma anche perché, banalmente, è conveniente.

Superare gli stereotipi è una leva di competitività e produttività per le imprese, che fa bene alla società.

Nel nostro Paese, solo il 12,6% delle studentesse sceglie materie scientifiche o tecnologiche all’università. La percentuale di donne che occupano posizioni tecnico-scientifiche in Italia è tra le più basse dei Paesi Ocse: il 31,7% contro il 68,9% di uomini.

Le imprese per avere successo, hanno bisogno di attingere ai migliori talenti, e per ottenere questo risultato, devono poter contare sul più grande “giacimento nazionale”, quello che si compone di menti maschili e femminili.

Questo cambiamento potrà avvenire solo quando tutti gli attori sociali ed economici contribuiranno a combattere gli stereotipi e quando il sistema politico comincerà seriamente a mettere in atto politiche attive del lavoro che supportino le carriere femminili e che incentivino già a livello scolastico una rivoluzione di tipo culturale.

854 è il numero dei premi Nobel assegnati a uomini dal 1901 a oggi e 50 il numero di quelli assegnati alle donne, questo dato impietoso ci deve far riflettere.

Come donne abbiamo la responsabilità di invertire la tendenza e affermare sempre di più la nostra leadership: anche per questo sono felice di partecipare, come donna e come rappresentante di Confindustria Giovani, a Girls Tech, l’evento che si pone l’obiettivo di ridurre il gender gap nel mondo STEM in generale, che si terrà il prossimo 14 Marzo a Torino.

Anche se il trend comincia a cambiare e leggiamo nelle statistiche segnali incoraggianti (la presenza delle donne nel mondo del lavoro infatti è passata in Italia dal 39% nel 1997 al 48% nel 2016, superando addirittura la performance della Germania), la strada è ancora in salita.

Sono sempre più attuali e di forte stimolo le parole di Rita Levi Montalcini: “Per la componente femminile del genere umano è giunto il tempo di assumere un ruolo determinante nella gestione del pianeta. La rotta imboccata dal genere umano sembra averci portato in un vicolo cieco di autodistruzione. Le donne possono dare un forte contributo in questo momento critico”

E noi proveremo a dare il nostro contributo durante la conferenza e la tavola rotonda che sono parte del programma Girls Tech a Torino, quando dialogheremo sui motivi della disparità di genere in ambito tecnologico e sulle possibili azioni per sconfiggerlo.

Contestualmente, al pomeriggio, bambine e ragazze tra i 7 e i 14 anni parteciperanno gratuitamente a una serie di laboratori e workshop con l’obiettivo di avvicinarle alla tecnologia e seminare la passione per il mondo STEM a partire dall’età scolastica.

Giorgia Garola

Presidente Giovani Imprenditori Confindustria Piemonte