AGENDA

GIRLS TECH

11 Febbraio

Conferenza (riservata agli adulti)

TALENT GARDEN – FONDAZIONE AGNELLI

14:00 

Registrazione & Networking

14:30 

Opening & Welcome

15:00 

A Look at Women@Google

Paola Scarpa

Client Solution, Data & Insights Director, Google Italy

Women@Google è il più grande gruppo “tematico” di Google dedicato alle iniziative dei dipendenti e formato da dipendenti. Nell’EMEA ci sono oltre 6.000 membri. Il gruppo è focalizzato sulla diversità e l’inclusione sia per i dipendenti di Google sia per la comunità esterna. Il focus principale è su networking, training sulla leadership e l’empowerment al femminile e il gruppo collabora con le organizzazioni locali per incentivare un maggior numero di donne in studi e carriere STEM. Con l’obiettivo di creare effetti a catena attraverso le loro iniziative, Women@Google sta lavorando a strategie a lungo termine ma cerca anche vittorie immediate. Paola condividerà alcune delle iniziative più efficaci di Women@Google con punti chiave di riflessione e casi di successo.

15:30 

Tu sei una femmina

Ella Marciello

Creative Director @ Ribelli, part of MORE & Hella Network

Sono nata 40 anni fa. E come tutte le bambine mi sono state insegnate molte cose importanti. La prima, la più fondamentale di tutte è stata: tu sei femmina. Ogni ragazza, ogni donna, cresce con il potere limitante delle parole che le vengono insegnate, con il potere limitante delle parole che vengono usate per descriverla. Impara molto presto a sentirsi e a riconoscersi come un oggetto. Un oggetto che ha meno capacità, meno intelligenza, meno possibilità connaturate con il suo genere, meno opportunità di carriera, meno valore. E sì, naturalmente, meno retribuzione. È ora di riscrivere questa storia: possiamo farlo insieme.

16:00 

Livia Iacolare

Lead Strategic Media Partnerships Italy, Facebook

16:30 

Coffee break e networking

16:45 

Girls Tech Labs – spazio delle ragazze 

Scilla Signa

Project Manager, FuturMakers

17:00 

Elena Ramondetti

17:30

Hidden Figures: Revealing the true role of women in tech

Marta Regge

Web Mater

Negli ultimi anni, analizzando la mia vita professionale, mi è sorto il desiderio di capire quali potevano essere state le cause delle mie difficoltà e se e come potesse essere possibile per le ragazze che desiderano lavorare nelle tecnologie digitali avere esperienze un po’ meno faticose. Dunque mi sono dedicata a cercare chi, donna e in ambito informatico, fosse riuscita a trovare un posto al sole. Ho letto una miriade di biografie ma qualcosa mi sfuggiva, non mi davano le risposte che cercavo. Ricercando e approfondendo ho scoperto che ci sono diversi casi in cui non è una donna singola che raggiunge il successo ma tante donne, quasi sempre dimenticate, che insieme hanno ottenuto grandissimi risultati. Per fortuna ci sono altre donne che hanno deciso di conoscerle meglio, intervistandole ormai anziane e facendosi raccontare le loro storie. Sono storie di donne che amano la matematica, la cui partecipazione in questi progetti ha dato la possibilità di poter fare un lavoro considerato dagli uomini come minore, in parvenza noioso e ripetitivo, ma che ha dato loro la possibilità di usare capacità mentali e ragionamento, in tranquillità, senza la pressione di dover dimostrare qualcosa di personale, protette da una capa un po’ tosta che le difendeva.

Sono casi in cui il noi prende il sopravvento sull’io, insieme si risolvono i problemi e le qualità della singola donna sono parte dell’insieme. Erano ambienti di lavoro sereni, a misura di donna, in cui l’essere timida o insicura, come spesso sono le donne che amano la matematica, non aveva importanza. Questo mi è mancato, così avrei voluto lavorare mettendo a disposizione le mie capacità intellettuali a servizio del noi. Il racconto che vi vado a narrare è quello delle donne, e anche gli uomini che hanno dato loro fiducia, di JPL, Jet Propulsion Laboratory. Una storia che inizia alla fine degli anni 30 e porta queste donne ad avere un ruolo attivo e unico nella corsa allo spazio statunitense. Se l’uomo è arrivato sulla luna o Voyager ci ha fatto vedere pianeti lontani lo dobbiamo anche a loro, e il loro contributo è stato pari a quello degli uomini. Il racconto di queste donne è narrato nel libro Rise of the Rocket Girls: The Women Who Propelled Us, from Missiles to the Moon to Mars di Nathalia Holt.


18:00 

CLOSING WORDS

a seguire: Aperitivo e networking

15 Febbraio

Girls Tech Lab (riservato 10-14 anni)

PALAZZO BAROLO

Dalle ore 14:30 in poi.

Girls Tech è realizzato in collaborazione con Torino Digital Days 2020