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Tag: donne e tecnologia

Girls Tech al Museo Ferrari

Per la prima volta Girls Tech approda nel mondo dei motori e dell’automotive al Museo Ferrari di Maranello! 

Grazie alla preziosa collaborazione con la Fondazione Casa Natale Enzo Ferrari, nasce un evento gratuito per bambine e ragazze dedicato al mondo dell’innovazione e della tecnologia.

L’evento vuole dare spazio alle giovani ragazze appassionate del mondo STEM con l’obiettivo di favorire la totale inclusività nel mondo della tecnologia e della scienza.

La tecnologia non ha genere 

Purtroppo il divario di genere in Italia è ancora molto sentito, ed è per questo che bisogna promuovere iniziative per spronare bambine e ragazze ad avvicinarsi al mondo STEM senza la paura di non sentirsi adatte e spingerle a proseguire i propri sogni per realizzare a pieno il proprio potenziale.

La mission di Girls Tech è promuovere la sensibilizzazione rispetto la disparità di genere nel mondo dell’innovazione e della tecnologia, valorizzando le differenze e divulgando il valore dell’inclusività, con l’obiettivo principale che va al raggiungimento della Gender Equality.

La storia di GirlsTech può essere una bella occasione per permettere alle nuove generazioni di non fermarsi davanti ai pregiudizi che ostacolano il percorso soprattutto in questi ambiti, e per motivare le ragazze a lottare per ciò che sentono di voler essere, senza la paura e senza limiti.

I laboratori STEM gratuiti

Durante l’evento saranno organizzate attività laboratoriali gratuite sul gaming e sulla robotica educativa per permettere alle partecipanti di sperimentare in maniera creativa e divertente le nuove tecnologie.

Il programma prevede due laboratori STEM:

* laboratorio di Robotica Educativa: Con gli Ozobot e Mbot si farà una sfida a tutta velocità su un circuito di Formula1 per avvicinarsi alla robotica e alla sua programmazione;

* laboratorio di Coding con Scratch: Un momento dedicato ai principi base del coding attraverso un gioco di velocità ispirato alla Formula 1 e programmato su Scratch.

Per partecipare all’evento non sono necessarie competenze informatiche di base.

La partecipazione è in presenza e totalmente gratuita.

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La LEGO e le donne della NASA

231 mattoncini LEGO da assemblare hanno raccontato il ruolo decisivo svolto dalle donne nella NASA. 

Come ormai è già noto, sulla piattaforma di crowdsourcing LEGO Ideas chiunque può proporre la propria idea di mattoncini da realizzare. Molte sono state finora le linee prodotte a partire dalle numerose proposte originali provenienti dagli appassionati di tutto il mondo.

È stato così anche per Women of Nasa, la serie LEGO che ha reso omaggio al contributo che le donne che hanno dato alla corsa allo spazio. “Questo set – dichiara la sua autrice Maia Weinstock durante un’intervista su LEGO Ideas combina alcune delle mie passioni personali: l’esplorazione dello spazio, la storia delle donne nella scienza e nell’ingegneria e, naturalmente, LEGO”.

Troppo spesso i contributi delle donne nel progresso aerospaziale sono stati sottovalutati nel corso della storia. L’esperienza di costruzione educativa offerta da questo set rappresenta un forte segnale di riconoscenza da parte della nota azienda danese nei confronti delle donne in ambito STEM e un invito sia alle giovani generazioni sia agli adulti a riscoprire la storia di questo “fantastico gruppo di donne” composto da: Nancy Grace Roman, Margaret Heafield Hamilton, Sally Ride, Mae Jemison.  Inizialmente l’idea era quella di rappresentare cinque personaggi, compresa Katherine Johnson, la matematica, informatica e fisica statunitense che contribuì con i suoi calcoli a portare l’uomo nello spazio. Tuttavia, la LEGO non riuscì ad ottenere il suo consenso e quindi i personaggi rappresentati rimasero quattro. All’interno del set è possibile trovare::

  • Il modello di Nancy Grace Roman (la “Madre di Hubble”, per il suo ruolo nella pianificazione del celebre telescopio spaziale) contiene il telescopio articolato con dettagli autentici e un’immagine proiettata di una nebulosa planetaria.
    lego le donne della nasa
  • Il modello di Margaret Heafield Hamilton (informatica americana che negli anni ‘60 sviluppò il software di volo che portò gli astronauti americani sulla Luna) è stato rappresentato con una pila di libri contenente i volumi del codice sorgente dell’Apollo Guidance Computer (AGC), il software di volo utilizzato a bordo.
    lego le donne della nasa
  • Il modello di Sally Ride (prima donna americana ad andare nello spazio) e di Mae Jemison (la prima donna afroamericana ad andare nello spazio nel 1992) contiene una piattaforma di lancio e lo Space Shuttle Challenger con i 3 stadi dei razzi smontabili.
    lego le donne della nasa

Poter giocare ricreando le passate emozionanti missioni di esplorazione che hanno segnato la corsa allo spazio rappresenta senza dubbio un’esperienza di gioco grandiosa per tutti coloro che sognano o hanno sempre sognato di esplorare lo spazio. Oggi abbiamo deciso di raccontarvi questa storia perchè crediamo che i grandi cambiamenti possano accendersi anche attraverso i gesti più semplici, come il gioco. Merito va alla LEGO che ha sostenuto l’idea della designer e scrittrice scientifica statunitense Maia Weinstock. Merito va a chi, come lei, contribuisce ogni giorno a raccontare una storia diversa che tieneconto dello straordinario contributo femminile dato alla scienza e alla tecnologia.

Continuate a seguirci per scoprire le prossime storie di donne che stanno cambiando il mondo.