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Tag: nogendergap

MASTERCLASS – I SUPERPOTERI DEL WEB: le regole per raggiungere il benessere digitale

Oggi il web con i suoi passaggi di dati infiniti e possibilità di connessioni e aggregazione per ragazzi e ragazze rappresenta una indispensabile risorsa per ridurre le distanze fisiche e le barriere culturali. Un mondo digitale migliore è possibile, basta essere consapevoli dei suoi rischi.

LA MASTERCLASS

L’8 aprile abbiamo il piacere di ospitare uno dei personaggi più famosi del mondo del digital italiano e dei social. Ti aspettiamo su Zoom in compagnia di Rudy Bandiera (divulgatore e digital creator) dalle 17:00 alle 19:00 per parlare di come sfruttare al meglio le infinite risorse del web e scoprire come difendersi dalle sue insidie.

A chi si rivolge: ragazzi e ragazze (dai 12 anni in su) e ai loro genitori.

Ti aspettiamo online alla nostra masterclass gratuita! 

Prenota qui il tuo posto!

Chi è Rudy Bandiera

Autore, formatore, content creator e speaker affermato su temi di innovazione, tecnologia e comunicazione. Ha tenuto lezioni, master e seminari per diverse università e ha partecipato come relatore a decine di eventi quali TEDx Bologna e Roma, Senato della Repubblica, Camera dei Deputati ed è stato testimonial – tra gli altri – di Google, Accenture, Oracle, ENEL Energia, Randstad, Confindustria, SAS, Juventus, SAP, Scuderia Toro Rosso F1 e Zurich. È fondatore e amministratore del più grande gruppo italiano di Linkedin rivolto al SMM con oltre 26 mila follower, di una newsletter Linkedin seguita da 18 mila utenti, di un canale Telegram da oltre 3.000 iscritti, e di una newsletter “tradizionale” da 3.000 utenti.

La LEGO e le donne della NASA

231 mattoncini LEGO da assemblare hanno raccontato il ruolo decisivo svolto dalle donne nella NASA. 

Come ormai è già noto, sulla piattaforma di crowdsourcing LEGO Ideas chiunque può proporre la propria idea di mattoncini da realizzare. Molte sono state finora le linee prodotte a partire dalle numerose proposte originali provenienti dagli appassionati di tutto il mondo.

È stato così anche per “Women of Nasa”, la serie LEGO che ha reso omaggio al contributo che le donne che hanno dato alla corsa allo spazio. “Questo set – dichiara la sua autrice Maia Weinstock durante un’intervista su LEGO Ideas combina alcune delle mie passioni personali: l’esplorazione dello spazio, la storia delle donne nella scienza e nell’ingegneria e, naturalmente, LEGO”.

Troppo spesso i contributi delle donne nel progresso aerospaziale sono stati sottovalutati nel corso della storia. L’esperienza di costruzione educativa offerta da questo set rappresenta un forte segnale di riconoscenza da parte della nota azienda danese nei confronti delle donne in ambito STEM e un invito sia alle giovani generazioni sia agli adulti a riscoprire la storia di questo “fantastico gruppo di donne” composto da: Nancy Grace Roman, Margaret Heafield Hamilton, Sally Ride, Mae Jemison.  Inizialmente l’idea era quella di rappresentare cinque personaggi, compresa Katherine Johnson, la matematica, informatica e fisica statunitense che contribuì con i suoi calcoli a portare l’uomo nello spazio. Tuttavia, la LEGO non riuscì ad ottenere il suo consenso e quindi i personaggi rappresentati rimasero quattro. All’interno del set è possibile trovare::

  • Il modello di Nancy Grace Roman (la “Madre di Hubble”, per il suo ruolo nella pianificazione del celebre telescopio spaziale) contiene il telescopio articolato con dettagli autentici e un’immagine proiettata di una nebulosa planetaria.
    lego le donne della nasa
  • Il modello di Margaret Heafield Hamilton (informatica americana che negli anni ‘60 sviluppò il software di volo che portò gli astronauti americani sulla Luna) è stato rappresentato con una pila di libri contenente i volumi del codice sorgente dell’Apollo Guidance Computer (AGC), il software di volo utilizzato a bordo.
    lego le donne della nasa
  • Il modello di Sally Ride (prima donna americana ad andare nello spazio) e di Mae Jemison (la prima donna afroamericana ad andare nello spazio nel 1992) contiene una piattaforma di lancio e lo Space Shuttle Challenger con i 3 stadi dei razzi smontabili.
    lego le donne della nasa

Poter giocare ricreando le passate emozionanti missioni di esplorazione che hanno segnato la corsa allo spazio rappresenta senza dubbio un’esperienza di gioco grandiosa per tutti coloro che sognano o hanno sempre sognato di esplorare lo spazio. Oggi abbiamo deciso di raccontarvi questa storia perchè crediamo che i grandi cambiamenti possano accendersi anche attraverso i gesti più semplici, come il gioco. Merito va alla LEGO che ha sostenuto l’idea della designer e scrittrice scientifica statunitense Maia Weinstock. Merito va a chi, come lei, contribuisce ogni giorno a raccontare una storia diversa che tieneconto dello straordinario contributo femminile dato alla scienza e alla tecnologia.

Continuate a seguirci per scoprire le prossime storie di donne che stanno cambiando il mondo.

“Afghan Dreamers”: libere sognatrici anti-Covid

Secondo alcuni dati UNICEF, in Afghanistan solo il 40% delle ragazze riesce ad accedere al sistema scolastico e in alcune province, come Kandahar, Helmand, Wardak, Paktika, Zabul e Uruzgan, ci sono casi dove addirittura l’85% delle bambine e delle ragazze non va più a scuola. Oggi vi racconteremo la storia di un’importante vittoria sociale e tecnologica che porta la firma di un gruppo di cinque giovanissime ragazze afghane avvenuta durante l’emergenza COVID.

Durante questi mesi l’emergenza Coronavirus ha colpito duramente anche l’Afghanistan. Qui la situazione sanitaria locale, così come in molti altri Paesi del mondo, è critica e le cure ai pazienti colpiti da Covid-19 sono sempre più difficili a causa di una grave carenza di ventilatori.

Nella città di Herat,  Somaya Faruqi, Dyana Wahbzadeh, Ellaham Mansori, Folernace Poya, e Nahid Rahimi hanno dato vita a due prototipi di respiratori perfettamente funzionanti: uno basato su un progetto del Massachusetts Institute of Technology (MIT), l’altro con componenti del motore di una Toyota Corolla. Entrambi i modelli sono realizzabili con materiali facilmente reperibili e con costi contenuti.

Le cinque giovanissime ragazze afghane hanno un’età compresa tra i 14 e i 17 anni e fanno parte di un programma scientifico per sole donne chiamato “Afghan Dreamers”, nato dall’iniziativa dell’imprenditrice hi-tech Roya Mahboob. Si tratta di un percorso educativo della durata di due anni, che ha l’obiettivo di insegnare alle giovani ragazze le conoscenze sulla robotica e di promuovere le loro attitudini verso le materie tecnologiche. Le ragazze sono selezionate per il loro talento fin dalle scuole superiori e poi raggruppate in diversi team di ricerca per lavorare insieme su progetti pensati prevalentemente per trovare soluzioni utili allo sviluppo dell’economia locale (come, per esempio, aiutare gli agricoltori nella raccolta dello zafferano e realizzare robot per il settore minerario).

Il lavoro delle Afghan Dreamers è figlio della necessità, ma è anche il naturale risultato di chi sogna un Afghanistan migliore, più inclusivo, dove tutte le donne possono accedere liberamente agli studi e coltivare le loro attitudini. 

Oggi i due ventilatori sono ultimati e sono a disposizione degli ospedali locali per salvare vite umane. Alle Afghan Dreamers va il merito di aver accolto la richiesta di  aiuto da parte del sistema sanitario locale, decidendo di mettere a disposizione il loro ingegno per realizzare una grande impresa in condizioni socio-sanitarie difficilissime.

Noi abbiamo deciso di raccontarvi questa storia straordinaria fatta di tecnologia  e riscatto sociale affinché sia fonte di ispirazione per tutte quelle donne che sperano e sognano di proseguire l’istruzione in Afghanistan o in altri Paesi del mondo dove l’indice di alfabetizzazione femminile è ancora drammaticamente basso. 

Continuate a seguirci per scoprire le prossime storie di donne che stanno cambiando il mondo.